A questa edizione del giro delle Dolomiti, purtroppo posso partecipare solo alla prima tappa, quella del Renon / Laion. Le altre tappe comunque, a parte l'ultima con cronoscalata da Appiano al Bellavista sulla strada della Mendola, sono per me troppo impegnative.
Siamo al ritrovo di partenza, presso la fiera di Bolzano.

Molti i partecipanti, circa 900 alla prima tappa. Dopo il via delle 8.00, si pedala attraverso la città, poi in direzione Riva di Sotto e scavalcata la Me-Bo all'altezza di Andriano, alla rotonda di Terlano, si torna in direzione Bolzano, percorrendo la vecchia strada di Merano. Si attraversa nuovamente Bolzano lungo tutta via Druso, passando davanti alla stazione e proseguendo in direzione Renon. Subito dopo la prima curva c'è il via al cronometraggio.
Un bel serpentone che pedala su una salita regolare e non troppo difficile, che poi facile o difficile dipende dal ritmo che si vuol fare o si riesce a fare. La salita è lunga circa 14 chilometri fino a Collalbo, con l'ultimo chilometro in leggera discesa.
Ristoro presso l'Arena Ritten, pista di pattinaggio che in gennaio ha ospitato i campionati Europei di velocità su ghiaccio e i mondiali di Eisstock, uno sport simile al curling.

Foto al ristoro.

La carovana riparte, dietro macchina, tutti allo stesso ritmo in direzione Barbiano. Da qui si scende a Ponte Gardena e, successivamente, si raggiunge Fermata di Funes, all'imbocco dell'omonima valle. Il primo chilometro è pianeggiante e dopo aver superato l'autostrada, si incontrano i primi tre tornanti. Qui iniziano i problemi, almeno per me. Il primo dei tre fa veramente sul serio, poi, nei pressi del paesino di Gudon si riesce in qualche modo a rifiatare. La salita prosegue tosta e per i successivi chilometri non molla mai. Nemmeno i tornanti aiutano a riprendere fiato, sono talmente stretti che non si fa in tempo ad apprezzare il cambio di pendenza. Il dislivello in salita è "solo" di 700 metri, ma con pendenza media del 8,2% e pendenze massime, non infrequenti, superiori al 18%. Nell'ultimo tratto di ascesa, molti si fermano a prendere fiato e molti hanno raggiunto lo scollinamento a piedi.
Dettaglio salita Gudon - Laion.


A Laion pausa pranzo, primo, secondo, contorno, acqua e anche il dolce. Finito di pranzare e di questionare sulla salita appena scalata, si riparte. Direzione Ponte Gardena e da qui, lungo la statale del Brennero, in direzione Bolzano. Rientro in fiera nel pomeriggio per recuperare gli zaini, vedere il tempo impiegato per salire il Renon ed eventuale consegna del chip.
Una cortese ciclista ci scatta una foto.

E' già disponibile il programma del giro 2009, ad una prima occhiata non ho visto tappe alla mia portata, mi sono sembrate tutte troppo impegnative, vedremo il giro 2010.