sabato, agosto 02, 2008

27-07-08 Giro delle Dolomiti - Tappa 1 Renon

A questa edizione del giro delle Dolomiti, purtroppo posso partecipare solo alla prima tappa, quella del Renon / Laion. Le altre tappe comunque, a parte l'ultima con cronoscalata da Appiano al Bellavista sulla strada della Mendola, sono per me troppo impegnative.
Siamo al ritrovo di partenza, presso la fiera di Bolzano.

Molti i partecipanti, circa 900 alla prima tappa. Dopo il via delle 8.00, si pedala attraverso la città, poi in direzione Riva di Sotto e scavalcata la Me-Bo all'altezza di Andriano, alla rotonda di Terlano, si torna in direzione Bolzano, percorrendo la vecchia strada di Merano. Si attraversa nuovamente Bolzano lungo tutta via Druso, passando davanti alla stazione e proseguendo in direzione Renon. Subito dopo la prima curva c'è il via al cronometraggio.
Un bel serpentone che pedala su una salita regolare e non troppo difficile, che poi facile o difficile dipende dal ritmo che si vuol fare o si riesce a fare. La salita è lunga circa 14 chilometri fino a Collalbo, con l'ultimo chilometro in leggera discesa.
Ristoro presso l'Arena Ritten, pista di pattinaggio che in gennaio ha ospitato i campionati Europei di velocità su ghiaccio e i mondiali di Eisstock, uno sport simile al curling.

Foto al ristoro.

La carovana riparte, dietro macchina, tutti allo stesso ritmo in direzione Barbiano. Da qui si scende a Ponte Gardena e, successivamente, si raggiunge Fermata di Funes, all'imbocco dell'omonima valle. Il primo chilometro è pianeggiante e dopo aver superato l'autostrada, si incontrano i primi tre tornanti. Qui iniziano i problemi, almeno per me. Il primo dei tre fa veramente sul serio, poi, nei pressi del paesino di Gudon si riesce in qualche modo a rifiatare. La salita prosegue tosta e per i successivi chilometri non molla mai. Nemmeno i tornanti aiutano a riprendere fiato, sono talmente stretti che non si fa in tempo ad apprezzare il cambio di pendenza. Il dislivello in salita è "solo" di 700 metri, ma con pendenza media del 8,2% e pendenze massime, non infrequenti, superiori al 18%. Nell'ultimo tratto di ascesa, molti si fermano a prendere fiato e molti hanno raggiunto lo scollinamento a piedi.
Dettaglio salita Gudon - Laion.


A Laion pausa pranzo, primo, secondo, contorno, acqua e anche il dolce. Finito di pranzare e di questionare sulla salita appena scalata, si riparte. Direzione Ponte Gardena e da qui, lungo la statale del Brennero, in direzione Bolzano. Rientro in fiera nel pomeriggio per recuperare gli zaini, vedere il tempo impiegato per salire il Renon ed eventuale consegna del chip.
Una cortese ciclista ci scatta una foto.

E' già disponibile il programma del giro 2009, ad una prima occhiata non ho visto tappe alla mia portata, mi sono sembrate tutte troppo impegnative, vedremo il giro 2010.

19-07-08 Percorso Vecia Ferovia e grigliata finale

Come di routine ormai da qualche anno, alcune settimane prima della gara che da Ora sale a Molina di Fiemme, ci troviamo per ripercorrere il tracciato della vecchia ferrovia. In realtà lo facciamo solo per non sentirci troppo in colpa, visto che al rientro dal giro abbiamo organizzato una grigliata. Partenza da Bolzano alle ore 8.00 e ritrovo al ponte di Vadena con il resto del gruppo.

Si segue la ciclabile in direzione Ora e all'altezza del ponte in legno, subito prima del campo da calcio e del lido, si gira a sinistra e ci si immette sul percorso della gara. La gara seguirebbe l'altra sponda del fiume, ma visto che è molto polverosa, noi preferiamo, almeno per questo tratto, stare sull'asfalto.

Superato il sottopasso della statale, si gira a sinistra in direzione Mazzon e successivamente a destra in direzione Pinzano. Qui inizia l'ascesa. La salita fino a paso S.Lugano è tutta pedalabile, comunque non mancano gli strappetti, che arrivano anche attorno al 17%. Il primo che si incontra è proprio nell'abitato di Pinzano. Sono comunque tutti abbastanza corti. Incontriamo anche molti altri bikers che fanno il nostro stesso giro.

All'altezza del campo da calcio di Montagna si svolta a destra, inizia qui il tratto sterrato che ci porterà a S.Lugano.

Lo sterrato scorre via bene, ci sono solo altri due punti dove la strada si "impenna". Da un paio d'anni però , questi due tratti sono stati asfaltati.

All'altezza della vecchia stazione di pausa, sosta per il ricongiungimento del gruppo.

Da qui si riparte per raggiungere il passo, l'ultimo tratto di strada è il più sconnesso a causa della presenza dei sassi rimasti. Giunti al passo sosta caffè.

Decidiamo di proseguire ancora un pò, in discesa e poi fino allo strappetto di Aguai che, risalendo, si collega alla strada provinciale. Qui scegliamo di non scendere a Molina, ma di iniziare il rientro seguendo la provinciale stessa. La percorriamo tutta, anche in discesa, giungendo in poco tempo a Ora, poi sulla ciclabile fino a Laives, dove ci aspetta una meritata grigliata a casa del presidente.

Contenti e soddisfatti, sia del giro in bici che della grigliata, possiamo riprendere le bici e tornare a Bolzano, chilometri di giornata: 95 circa.

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