08-07-2007 Sella Ronda Bike Day 2007
Ripetuta l’esperienza del Sella Ronda Bike Day ad un anno di distanza. Questa volta è andata anche meglio, sia perché eravamo un po’ più preparati, sia perché non ci sono state le polemiche dello scorso anno, con annessi vetri sulle strade. Sul panorama non ci sono commenti da fare, semplicemente meraviglioso. Partenza da S. Cristina, ore 8.40, in direzione passo Gardena / Sella.
Rapporto molto agile e andatura al limite del ribaltamento, vista la partenza in salita, almeno per i primi chilometri fino al bivio Gardena / Sella, dove arriviamo alle 9.27.
Qui è posto un “rilevatore di passaggi” che, al momento in cui passiamo noi, segna già 447.
Alcune foto di rito e poi si riparte per scalare il Gardena, dove arriviamo alle 10.00.
Il passo Gardena si presenta già “ricco” di ciclisti.
Ripartiamo per Corvara, dove giungiamo, dopo una fantastica discesa,
anche se l’asfalto non è perfetto, alle 10.20.
Qui ci svestiamo per affrontare il Campolongo, per tutto il giorno ci vestiremo prima di affrontare le discese, per poi toglierci tutto prima delle salite.
Dopo il “togli e metti” ripartiamo per affrontare il passo Campolongo, forse il più facile dei quattro di giornata, che però presenta lunghi rettilinei in salita e anche tratti impegnativi, soprattutto all’inizio e verso la fine. Oltretutto io me lo ricordavo molto più pianeggiante, credevo di ricordare che, fatti i primi 3 - 4 tornanti iniziali, poi ci fosse un lungo falsopiano, invece è quasi vera salita. Arrivati a passo Campolongo verso le 11.00, sosta per caffè e vestizione in vista della discesa.
Ciclisti impegnati sul Pordoi.
Altri 10 minuti di discesa e siamo al bivio Pordoi / Sella, si gira a destra per affrontare l’ultimo passo di giornata, il Sella appunto.
Sono gli ultimi 40 minuti di passione, sempre foto comprese, per scalare anche il Sella.
Per me la salita più dura, anche perché è la quarta, comunque la più ripida.
Non ci resta che la discesa finale per tornare a S. Cristina dove abbiamo lasciato la macchina.
Chilometri totali circa 68, dislivello (in salita) 2300 metri.
Altimetria ("casereccia" forse non perfetta, ma rende l’idea).
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