venerdì, giugno 27, 2008

24-05-2008 Giro d’Italia tappa N°14 Pampeago

Verona, Alpe di Pampeago, passando per Vigolo Vattaro, Borgo Valsugana e passo Manghen. 195 chilometri che dovevano stravolgere la classifica, invece, vince Emanuele Sella e i big tutti assieme all'arrivo. Per andare a vedere la tappa, noi, partiamo da Bolzano in bici, ad Ora prendiamo la provinciale per la Val di Fiemme e su fino a passo S.Lugano.
Foto del ritrovo al ponte di Vadena con il gruppo.


A passo S.Lugano ricongiungimento dei membri "lenti" del gruppo.

Alcuni biscottini e generi di conforto, poi si riparte, svoltando a sinistra poco dopo la seconda galleria, in direzione Carano.

Si attraversano i paesi di Daiao, Varena in direzione Osteria alla Chiusa.
Qui abbiamo programmato la pausa pranzo, che però, come presagiva il nome, era "chiusa". Torniamo indietro circa un chilomero, in località Bancoline e troviamo il locale "La Baita" dove ristorarci.

Si riparte in direzione Lavazzè e a quattro chilometri dal passo, si gira a destra. Qui e posto un parcheggio e la strada, presidiata dalle forze dell'ordine è chiusa al traffico.
Quasi in pianura si affronta il passo di Pramadiccio. Appena scollinato si affronta una bella discesa. Tanta la gente che si incontra, in bici e a piedi, tutti in direzione di Pampeago.
Dopo poco raggiungiamo la strada per l'Alpe di Pampeago, saliamo un pò fino a circa due chilometri dal traguardo. Troviamo un buon punto di osservazione e nell'attesa del passaggio dei corridori, qualcuno va fino all'arrivo di tappa.

Altri invece si preparano al peggio, visto che il tempo non è dei migliori.

Intanto che aspettiamo il passaggio, ci copriamo bene con indumenti asciutti e quasi invernali, la temperatura si aggira attorno ai 12°. C'è anche il tempo per una foto di gruppo "bardati".

Il primo a passare è Emanuele Sella, decisamente in gran forma questo giro.

Secondo passa Vasil Kiryienka a circa tre minuti.

Terzo lo spagnolo Joaquìn Rodrìguez Oliver a circa quattro minuti e mezzo.

Quarto è il mitico Paolo Bettini a circa sei minuti.

Arrivano altri tre o quattro ciclisti, erano quelli della fuga di giornata, ormai disgregata dal passo di Sella, poi il gruppo degli uomini di classifica, con Di Luca, Contador, Pellizzotti, Riccò, Pieppoli, Simoni, ecc. il loro ritardo è di dieci minuti circa.

Dopo quattordici minuti circa passa anche la maglia rosa Visconti.

Dopo oltre venti minuti dal passaggio dei primi, arrivano anche i velocisti e i gregari. Un bel gruppetto nutrito, oggi il loro obiettivo è arrivare entro il tempo massimo. Alcuni hanno una espressione "rilassata" sembrano andare a passeggio, altri, invece, faticano molto anche a questo ritmo.

Passa la gara e noi siamo pronti per tornare verso casa.
Vorremmo rifare passo Premadiccio e Lavazzè, ma l'orario e la temperatura ci consigliano per un più tranquillo rientro da Stava, Tesero, Cavalese, S.Lugano. Da qui scendiamo ad Ora per poi prendere la ciclabile fino a Vadena. Qui salutiamo parte del gruppo e proseguiamo per Bolzano.
Chilometri di giornata circa 107.

Lunedì 26, i più "temerari" sono andati all'arrivo della tappa N° 16 a Plan de Corones.

Al prissimo giro.

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